Aiutare gli adolescenti che vanno male a scuola

Molti sono gli adolescenti che hanno difficoltà a fronteggiare le richiesta della scuola. Per poter capire come aiutarli, è necessario comprendere la fase di vita che si ritrovano a fronteggiare.

L’adolescenza

L’adolescenza è una fase della vita che presenta una grande quantità di sfide nuove: gestire i cambiamenti puberali, regolare la carica emotiva dei rapporti di amicizia e l’emergere della sessualità diventano questioni rilevanti per gli adolescenti. In questa fase trasformativa, gli adolescenti hanno la necessità di emanciparsi, di differenziarsi dai genitori per costruire la propria identità.

Gli adulti

Il forte bisogno di emancipazione può scontrarsi con le aspettative degli adulti. Genitori e professori, infatti, possono coltivare delle aspettative relative a come i propri figli o studenti debba essere o diventare. Gli adolescenti, però, rifiutano le regole dettate in modo impositivo dalle figure di riferimento adulte. Preferiscono, piuttosto, un confronto paritario e riflessivo.

I genitori e i professori, pertanto, dovrebbero mettere in discussione le proprie aspettative dello figlio o studente ideale e fare i conti con l’adolescente reale. E’ importante che essi si propongano come guide autorevoli, aperta al confronto anche se rigorosa (Polin).

Interrogarsi sulle cause delle difficoltà scolastiche

Quando un adolescente va male a scuola è importante interrogarsi sulle cause delle difficoltà a scuola. Spesso accade che gli adulti, in mancanza di un profondo dialogo con gli adolescenti, giudichino quest’ultimi come “svogliati”, “irresponsabili”, oppure in preda agli sbalzi ormonali. Tutto ciò, però, non fa che alimentare la distanza e l’incomprensione intergenerazionale.

È necessario, invece, che gli adulti di riferimento si predispongano al confronto, evitando il semplice rimprovero. Potrebbe accadere che dietro ad una scarsa prestazione scolastica ci sia un’implicita richiesta d’aiuto rispetto ad un disagio emotivo, a difficoltà relazionali, sociali o identitarie.

Le credenze possono danneggiare la prestazione

Anche le convinzioni personali degli adolescenti possono danneggiare la prestazione scolastica. Ad esempio, spesso gli studenti percepiscono la scuola come un obbligo imposto dagli adulti e dalla società. È importante, invece, che la scuola venga considerata come un mezzo di emancipazione, di crescita personale, che permetta loro di avvicinarsi al proprio ideale identitario. È importante che gli adulti veicolino tale messaggio. In tale ottica, è bene che gli adolescenti scelgano la scuola dando ascolto ai propri interessi personali e dalle proprie aspirazioni, non assecondando le aspettative dei genitori o dei docenti.

Il locus of control esterno

Un adolescente che va male a scuola potrebbe avere ciò che viene definito locus of control esterno (Rotter, 1966). Significa credere che i successi e gli insuccessi nella vita dipendano da fattori esterni, come la fortuna, e non da fattori interni, come l’impegno.

In ambito scolastico, uno studente con locus of control esterno potrebbe credere che il successo scolastico possa essere ottenuto solo da chi possiede una naturale predisposizione allo studio. Oppure, potrebbe sostenere che il successo lavorativo non dipenda dai sforzi personali ma solo da raccomandazioni. Il locus of control esterno non fa che ridurre la motivazione allo studio e quindi la prestazione scolastica. E’ importante, pertanto, che genitori e professori lo mettano in discussione.

In conclusione, per aiutare gli adolescenti che vanno male a scuola è importante evitare di ridurre il problema ad una semplice questione prestazionale. Risulta invece necessario indagare il problema nella sua complessità, ed essere anche disposti a mettere in discussione le proprie e altrui credenze.

Bibliografia e Sitografia

Pajares, F. e Urdan, T. (2007), L’autoefficacia degli adolescenti. Dalla scuola ai comportamenti a rischio, Erickson

Polin, S. http://www.berne.it/mio-figlio-adolescente-va-male-scuola-genitore-posso-aiutarlo/

Rotter, J. B. (1966), Aspettative generalizzate per interno contro il controllo esterno di rinforzo, Psicologici Monografie: General & Applicata

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