Chi sono

Sono Maria Grazia Cultrera, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (n.°21426).

Sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche ed in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi educativi presso l’Università di Milano Bicocca. Dal 2017 lavoro in Brianza e dintorni, quindi conosco da vicino le diverse realtà del territorio che hanno a che fare con gli adolescenti. Sono formata in Psicoterapia Psicodinamica dell’Adolescente e del Giovane Adulto presso il Minotauro, una delle Scuole di Psicoterapia di eccellenza per questa specifica fase del ciclo di vita. Inoltre, sono Terapeuta EMDR di II Livello.

Da sempre sono interessata a questa fascia d’età, tanto delicata quanto ricca di potenziale. Le relazioni difficoltose con i pari, l’isolamento, la fatica ad accettare il proprio corpo, i litigi in famiglia o problemi a scuola sono alcuni dei segnali che possono nascondere un malessere psicologico dal quale sembra non esserci via d’uscita. Possono presentarsi intense emozioni di rabbia, ansia o tristezza, difficili da comprendere e da gestire; oppure una chiusura, un blocco emotivo e sintomi psicosomatici che sembrano nascondere un malessere che fatica ad essere messo in parola.

Molto spesso l’idea di rivolgersi a me genera nei genitori una sensazione di fallimento, che ostacola la richiesta di aiuto. In altri casi, si tende a sottovalutare la problematica: “L’adolescenza è solo una fase, passerà”; “Mio figlio non ha bisogno di una psicologa, non ha una patologia”; “cerca solo di attirare la nostra attenzione”. Questi sono alcuni dei pensieri che possono giungere alla mente di un genitore che ha a che fare con un adolescente in crisi e che potrebbe avere dubbi sulla possibilità di coinvolgere uno psicologo per risolvere una problematica manifestata dal proprio figlio o figlia. Anche gli adolescenti possono avere la convinzione di potercela fare da soli. In realtà, un intervento tempestivo può risolvere il problema in tempi più rapidi e può prevenire l’insorgere di eventuali disturbi psicopatologici.

E’ possibile credere che la sofferenza del figlio adolescente sia “naturale” e di passaggio, e che non sia associata alla presenza di una grave psicopatologia. Per questo, un genitore può pensare che non sia necessario il coinvolgimento di un professionista della salute mentale. In realtà, lo psicologo non si rivolge soltanto alle persone con un disturbo mentale grave e conclamato: si rivolge a tutti quelli che vivono una situazione di sofferenza psicologica o che, in generale, desiderano capire qualcosa in più di sé.

Siamo soliti rivolgerci ad un fisioterapista quando temiamo di avere un frattura al ginocchio; oppure ad un oculista, quando notiamo un peggioramento alla nostra vista. Non penseremmo mai di risolvere questi problemi da soli. Allo stesso modo, ci possiamo rivolgere allo psicologo quando si presenta un malessere psichico, senza aspettarci che possa risolversi spontaneamente.

Se vostro/a figlio/a sta attraversando un periodo difficile e di forte sofferenza, o se siete voi a vivere una situazione di forte malessere, credo che questo sia il principale motivo per andare da uno psicologo. Un intervento clinico precoce in una fase tanto malleabile come l’adolescenza può fare la differenza, dando un prezioso contributo alla costruzione della futura identità adulta. 

Offro diverse tipologie di interventi clinici, pensati per essere tarati sulle singole esigenze.

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